Durante una puntata di GRANATA OUTSIDE, il Cholito ha parlato, tra le altre cose, della sua prima volta in carriera da Capitano

L’attaccante del Torino, Giovanni Simeone, è stato intervistato attraverso i canali ufficiali del Torino durante in occasione di un nuovo episodio di GRANATA OUTSIDE. Il Cholito ha raccontato, tra le altre cose, della sua prima volta in carriera da Capitano in campionato durante la sfida Torino-Udinese: “Sì, in Coppa Italia l’ho già fatto però in serie A sì, bellissimo. E’ un passo importante nella mia carriera perché comunque si continua a costruire, come si dice in spagnolo, il Liderazgo. Per me è molto importante, è un bel traguardo”. L’attaccante ha poi proseguito parlando nel dettaglio del momento in cui ha scoperto di essere il Capitano nominato da Abate per la sfida: “Ho visto la fascia, l’ho vista lì perché quando sono andato a fare riscaldamento non c’era, perché non la mettono mai, e poi una volta che ho finito il riscaldamento avevo capito che facevo io il capitano”. Sull’affluenza allo stadio in occasione della partita, ha detto: “Per essere un lunedì, che comunque la gente deve lavorare e fa più fatica giustamente per l’orario, bello, è stato molto bello. Infatti, lo abbiamo apprezzato tantissimo noi. Prima della gara, nel riscaldamento avevamo capito che c’erano tanti tifosi ed è una cosa che ti carica tanto, perché sapere che hai uno stadio che ti sta dietro, ti sta vicino è una cosa che io, e tutta la squadra, lo sentiamo. Percepiamo l’energia che c’è dentro quando sei in momenti di difficoltà e vedi comunque la gente che tifa. E’ un qualcosa che ti aiuta”.

La pressione di non fare gol

Simeone ha proseguito parlando del suo digiuno di gol, prontamente interrotto durante la giornata di campionato appena terminata con una doppietta: “La vita è così, è fatta di momenti belli, brutti, momenti di difficoltà, come nel calcio. La pressione di non fare gol, il fatto che gli altri si aspettino da me che faccia gol sono cose che vivo tutti i giorni. C’è una cosa che mi ricordo sempre, che mio papa mi dice: ‘tu non sei ne il migliore quando fai gol tutte le partite ne il peggiore quando non fai un gol, tu sei sempre lo stesso e gioca come sei’. Perché il gol, tante volte, è una conseguenza di quello che accade nella partita. Magari ci sono momenti in cui mi è capitato di non fare gol, come adesso che sono sei partite in cui non faccio gol, è normale che magari entri in situazioni dove ti viene l’ansia, ma è lì il momento dove non devi subire le situazioni e devi affrontarle. Se tu le subisci ti mangiano. Quello che ho imparato anche con Conte, è lottare, andare in contro alle difficoltà. Prima o poi, il gol entra, per forza. E’ normale, la pressione di fare gol ce l’ho sempre perché sono un giocatore con una certa carriera ed è normale, l’accetto”.

La forza del gruppo e Superga

Infine, il Cholito, parlando della gara contro l’Udinese, ha concluso parlando dell’atteggiamento della squadra: “Ieri, in verità, nel riscaldamento prima della partita ero teso perché sapevo quanto era importante la partita e avevo una sensazione di tensione. Poi, abbiamo fatto il riscaldamento e avevo pensato di dire qualcosa ai giocatori, però nel riscaldamento stavamo bene e non c‘era bisogno di dire niente. Per noi era molto importante fare i 3 punti, poi sicuramente dobbiamo migliorare ma è normale. Negli ultimi minuti abbiamo lottato fino alla fine, eravamo tutti morti, è questo l’atteggiamento di una squadra che vuole fare qualcosa d’importante”. Parlando dei propri compagni ha detto: “Sandro [Kulenovic, ndr] è uno che si allena benissimo sempre, infatti se lo merita. I due gol, che sembrano fortuna, non è fortuna, lui si allena sempre bene. Come Oristanio, Gaetano è un giocatore che si allena benissimo, non ha fatto gol ma lui si merita di giocare titolare”.

Infine, ha concluso esprimendo le sue solite parole ricche di significato per Superga: “Per me, Superga è il mio posto preferito di Torino perché mi fa stare bene, tranquillo, c’è una bella energia. Tante volte vai in posti in cui è successo una cosa molto brutta e c’è un’aria pesante, invece lì non è così ed è una cosa molto bella”.

Giovanni Simeone of Torino FC reacts next to David Alaba of Udinese Calcio during the Serie A football match between Torino FC and Udinese Calcio.

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ultimo aggiornamento: 21-10-2026


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